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Roberto LUONGO

Roberto Luongo

Laureato con lode in Odontoiatria e Protesi Dentale presso l’Università degli Studi di Bari nel 1996. Dal 1997 al 1998 ha svolto il servizio militare in Marina in qualità di ufficiale odontoiatra a bordo dell’incrociatore Vittorio Veneto e presso l’Ospedale Militare di Taranto. Nel 1999 ha partecipato al Corso di perfezionamento annuale in Chirurgia Orale tenuto dal prof. M. Gabriele, presso l’Università di Pisa.

Postgraduate in Implant Dentistry presso la New York University, direttore D. Tarnow e N. Elian, nel biennio 2000 - 2002, frequentando quotidianamente il dipartimento D. Ashman di Implantologia in qualità di graduate resident. Professore a contratto del corso di perfezionamento in Implantologia e chirurgia avanzata presso l’Università G. D’Annunzio di Chieti, dal 2003 al 2010.

Dal 2012 é Adjunct Instructor alla New York University College of Dentistry presso il dipartimento D. Ashman di Parodontologia e Implantologia. Dal 2000 è membro dell’American Academy of Osteointegration (AO), dove ha presentato vari poster e table clinic, dal 2008 è socio ordinario della Società Italiana di Parodontologia (SIdP) e dal 2010 della Società Italiana di Osteointegrazione (SIO). E’ autore di pubblicazioni su riviste internazionali ed è relatore in corsi e congressi di implantologia e parodontologia. Libero professionista in Bari con attività dedicata esclusivamente all’Implantologia.

ABSTRACT

DALLA GBR AL SENO MASCELLARE: IL RUOLO DELLE LAMINE CORTICALI COLLAGENATE

La Rigenerazione Ossea Guidata (GBR) è una tecnica chirurgica che consente di inserire un impianto anche lì dove, traumi o patologie infettive a carico dell'elemento dentario ne hanno pregiudicato il normale inserimento. La GBR si basa sull'uso di barriere in grado di proteggere e selezionare il processo di osteogenesi dai tessuti molli adiacenti. Per questo scopo sono state introdotte sul mercato le membrane riassorbibili e non riassorbibili: le prime, semplici da manipolare, ma con risultati non sempre predicibili; le seconde più difficili da gestire in caso di deiscenza, ma con risultati migliori.

Da qualche anno sono disponibili delle barriere di spessore simile o leggermente superiore alle membrane classiche, le cosiddette lamine, costituite da osso corticale suino. Il vantaggio di queste è la maggiore rigidità rispetto alle membrane riassorbibili e la rapida guarigione in caso di deiscenza, senza compromettere il risultato finale.