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Jakob ZWAAN

Zwaan

Laureato in odontoiatria presso l’Università di Utrecht (NL) nel 1987.

Emigrazione in Italia nel 1987, dove dopo una serie di collaborazioni inizia attività odontoiatrica generica in proprio in provincia di Bergamo nel 1989.

Dal 1993 si dedica alla chirurgia implantologica e parodontale e da allora segue numerosi corsi di aggiornamento e perfezionamento in Italia e all’estero. Si occupa di persona delle fasi protesiche su denti naturali e impianti cercando di sfruttare al massimo ciò che la moderna tecnologia offre in termini di materiali e processi produttivi con particolare attenzione per l’aspetto estetico.

Utilizza tecniche rigenerative con materiale autologo ed eterologo, sia nella chirurgia ossea che mucogengivale.

Relatore a livello nazionale e internazionale su tematiche implantoprotesiche ed impegnato in studi clinici e scientifici coordinati dall’Università di Goteborg. Attualmente sono in produzione 2 articoli di follow-up studies svolti nel proprio studio.

Dal 2008 tiene con frequenza semestrale corsi teorici/pratici in studio dimostrando varie tecniche avanzate di chirurgia implantare e parodontale con l’utilizzo di impianti Neoss.

ABSTRACT

L’UTILIZZO DI TESSUTO CONNETTIVO DI ORIGINE PORCINA

Negli ultimi decenni tante frontiere in odontoiatria sono state oltrepassate, cambiando in maniera drammatica l’approccio alla professione sia da parte degli operatori che da parte dei pazienti.

Non esistono più dubbi sulla validità dell’implantologia dentale e le tecniche rigenerative permettono di affrontare edentulismi parziali e totali in situazioni anatomiche che fino a pochi anni fa erano impensabili. Faccette in ceramica e materiali rivoluzionari come zirkonio e di silicato di litio assieme a tecniche CAD_CAM hanno contribuito al miglioramento del risultato estetico del nostro operato. Inoltre i mass-media cercano di far credere al pubblico che un sorriso perfetto sia alla portata di tutti. In un mondo dove l’immagine sembra dominare la nostra clientela esige non solo un apparato masticatorio funzionale, ma anche un sorriso che dimostra superfici e colori splendenti e un equilibrio tra bianco e rosa che rispecchia armonia e salute.

Di fronte a richieste sempre più presuntuose e consapevoli dei limiti e fattori di rischi dell’implantologia nasce la necessità di garantire la presenza di un buon volume di gengiva cheratinizzata intorno agli impianti e i denti naturali. Il tessuto “golden standard” per la copertura di recessioni resta il connettivo autologo, ma in determinate condizioni buoni risultati possono essere ottenuti anche con materiali omologhi e eterologhi, soprattutto per incrementare gli spessori tissutali. I vantaggi per il paziente in termini di morbilità e decorso postoperatorio sono ovvi. La matrice dermica di origine porcina ha sicuramente delle indicazioni d’utilizzo in campo odontoiatrico.

Il relatore si propone di condividere le sue esperienze cliniche e le sue scelte terapeutiche basate sulla evidenza scientifica.